Scrivo qui perché ho bisogno di sfogarmi, adesso, oppure credo che diventerò pazza.
Queste giornate mi stanno facendo impazzire, mi incazzo sempre di più. Poi arrivo ad un punto che non riesco più ad arrabbiarmi e comincio a sentire il dolore, ho un cuore a pezzi, sono sola, mi ascolto da sola in tutti i miei sbalzi di umore. Ogni cosa da due giorni mi fa piangere, per ogni cosa che non mi va bene nella vita. Per delle urla di mia madre, per uno sbuffo di mio padre, per tutte le persone che non ascoltano, per te che mi manchi da morire e per me che non mi sento mai abbastanza. Voi potreste dire, non crogiolarti cerca di cambiare le cose con le tue stesse forze, avreste ragione, sicuramente. Ma la difficoltà sta nel credere in se stessi, lo so cosa è giusto e cosa è sbagliato, ma continuo a sbagliare. Sarebbe bello sentire l'appoggio di qualcuno, non sentirmi sola, sentire calore accanto a me. Quante cose ho superato solo grazie alle mie forze ma sono stanca. Vorrei urlare, perché le persone non capisco un cazzo perché sono dannatamente così stronze. Ho dato, continuerò a dare ma perché si finisce sempre senza.
Non preoccuparti, tutti che cercano di non preoccuparsi e di fare l'indifferenti. L'indifferenza mi ammazza, io mi preoccupo eccome, come credi che possa andare avanti, vado avanti perché devo.
La speranza mi tormenta in questi giorni. Difficile rinunciare alle persone, ai desideri quando tutto ti viene negato, io ci sbatto ancora di più la testa, mi ci incazzo, perché non lo accetto, io non lo accetto. Potrei scrivere all'infinito, fino a perdere il senso di questo sfogo. Basta, ora vi saluto. Adieu

bear-claws:

“Vorrei raccontarvi la storia degli occhi che hanno cambiato
il mio mondo.”

kayascodeliaro:

“You could have chosen anyone. Why me?”

Closer (2004) 

(via tueioeduepalloncinibianchi-deac)

I don’t want to kill you, 
i love you.